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Ma cipressi e cedri di puri effluvi gli zeffiri impregnando perenne verde protendean su l'urne per memoria perenne, e preziosi vasi accogliean le lagrime votive. Rapėan gli amici una favilla al Sole a illuminar la sotterranea notte, perché gli occhi dell'uom cercan morendo il Sole; e tutti l'ultimo sospiro mandano i petti alla fuggente luce. Le fontane versando acque lustrali amaranti educavano e viole su la funebre zolla; e chi sedea a libar latte e a raccontar sue pene ai cari estinti, una fragranza intorno sentėa qual d'aura de' beati Elėsi. da "I sepolcri"
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